Testimonianze
Scegliere di avere una casa efficiente richiede impegno e un po’ di attenzione, ma i benefici sono innegabili: le emissioni di anidride carbonica diminuiscono, noi respiriamo e anche la nostra bolletta…
Ecco, di seguito, le testimonianze dei primi che hanno scelto di essere ‘efficienti per natura’.
E se anche tu hai qualcosa da raccontare scrivi a generazioneclima@wwf.it
La nostra casa ristrutturata con la bioedilizia…
Viviamo in una casa in collina, ristrutturata con utilizzo prevalente di legno e pietra, utilizzate vernici all'acqua ecc. insomma secondo i canoni della bioedilizia. Il sistema di riscaldamento utilizza come combustibile il legno che ricaviamo dalla sistemazione del nostro bosco, cioè tagliamo gli alberi più grandi per favorire la crescita del sottobosco, comunque con molta oculatezza. L'energia che utilizziamo è rinnovabile e naturalmente non paghiamo alcuna bolletta energetica: solamente un po' di energia elettrica per illuminazione e per far funzionare gli impianti.
Micaela e Roberto De Cassan, Corbanese (TV)
La nostra casa stiamo costruendo…
Con la mia famiglia siamo in via di ultimazione della costruzione della nostra casa. Provenendo dalla Svizzera, siamo molto preparati quanto concerne l'energia fotovoltaica e quindi abbiamo optato per questo sistema. Abbiamo installato la pompa di calore e predisposto il tutto per i pannelli fotovoltaici ma non abbiamo pensato alla burocrazia italiana … E ora abbiamo si una casa non inquinante ma siamo sempre in attesa che il nostro buon governo ci dica quando possiamo installare i pannelli e usufruire di incentivi, perché nel caso contrario i costi sarebbero insostenibili. Pensiamo veramente tutti quanti che non possiamo continuare con scarichi di auto, camini, fabbriche e altro.
Renato Rossini
La mia casa è grande ma spendo poco…
La mia casa, bifamiliare, è su 4 livelli: interrato, giorno, notte, soffitta mansardata e come tale ha una cubatura ampia. Eppure spendiamo relativamente poco perché ai muri portanti esterni in laterizio termoisolante abbiamo fatto aggiungere 5 cm di isolante ed un contromuro interno di mattoni forati. Il sottotetto è coibentato ed i serramenti esterni in PVC termoisolante senza manutenzione, sono tutti dotati di triplo vetro e doppia camera.
Usiamo quasi esclusivamente lampade a basso consumo (ricordo però che ciascuna contiene una piccola quantità di MERCURIO), facciamo esclusivamente la doccia nel bagno situato vicino alla caldaia a metano (che è ad alto rendimento ed i fumi escono appena appena tiepidi). D'estate usiamo la lavatrice solo con lavaggi a freddo, d'inverno max 30° (bucati puliti lo stesso). Ho collegato la lavastoviglie, che uso poco, direttamente all'acqua calda così il ciclo è di soli 20 minuti. 2 termostati ambiente, zona giorno max 16°, zona notte max 14°, ma si sta bene grazie alla coibentazione generale. Per bagnare l'orto ho faccio la raccolta dell'acqua piovana in vasche interrate.
L'unica cosa che mi dispiace è di non aver dotato la mia casa di pannelli solari e fotovoltaici, ma l'ho costruita lavorando giorno e notte e con denaro limitato; spero di farlo in un molto prossimo futuro se non ci saranno troppe pastoie burocratiche. Purtroppo, dopo la crisi energetica del '73, nessun governo ha preso seriamente la via delle energie alternative; troppi interessi dei politici ammanicati ancora oggi con i petrolieri!
Anselmo, Vicenza
Una cortina di alberi ci protegge…
Viviamo nella campagna viterbese e una parte del nostro terreno è parte di un parco regionale. La nostra casa, orientata a sud, è costruita in pietra locale, in parte di recupero, ed ha una coibentazione in tramezzo di 4 cm. Una cortina di alberi caducifogli protegge dal sole l'estate e consente l'irraggiamento solare l'inverno. Con le pareti a doppio strato la dispersione del calore (e del fresco in estate) è veramente minima. La casa è riscaldata da un termocamino nel quale bruciamo legna secca del nostro terreno ed in parte verde acquistata. Non tagliamo mai alberi ma ne piantiamo di nuovi. Con una decina di tronchetti la casa è calda tutto il giorno (spesso lo si accende solo la sera).
Le acque reflue, che confluiscono in due fosse Imhoff per la decantazione, vengono poi trattate da un sistema a fitodepurazione senza alcun impiego di energia elettrica. Tutti gli elettrodomestici sono di classe energetica A e nel nostro comune c'è la raccolta differenziata porta a porta. Il 95% delle lampadine è a basso consumo energetico ma la nostra bolletta è comunque salata perché, oltre agli elettrodomestici, usiamo due pompe per far arrivare l'acqua da una profondità di 70 metri.
Non possiamo permetterci al momento l'installazione di un sistema di produzione fotovoltaico, ma è un obiettivo che ci siamo dati. La nostra auto ha un impianto a gpl ultima generazione e, visto il pendolarismo con la capitale, risparmiamo molti soldi ed inquiniamo di meno. Stiamo inoltre attivando le procedure per il telelavoro, almeno per limitare gli spostamenti il più possibile. La nostra è una scelta piacevole ma faticosa: si discute spesso con quei cacciatori che ti sparano sotto casa e ci si sposta per ogni acquisto con l'auto. Cerchiamo però di fare il possibile e dare il nostro contributo.
Nicoletta, Andrea ed il piccolo Francesco, Tuscia Viterbese
Ho sul tetto un accumulatore di calore…
Sono 11 anni che ho sul tetto un accumulatore di calore solare per l'acqua calda (135 l.) che mi scalda l'acqua da Aprile a Ottobre. Negli altri mesi usiamo da 3 anni una stufa a "pellets" il cui scarico "del fumo" scalda col proprio calore un "boiler" di 80 litri di acqua e "l'ambiente bagno". Unico neo: il tutto è stato fatto a nostre spese, vista la mancanza di "volontà politica" per sovvenzionare realmente chi crede da sempre ad un reale risparmio energetico. Si intravvede ora un pò di buona volontà... ma è sempre poco. I "pannelli solari", gli accumulatori di calore, gli impianti eolici, ecc., fateli pagare all'Enel, non a NOI.
Mario Bianchedi.
Ho messo il riscaldamento sotto al pavimento…
Contribuisco con la mia esperienza in fatto di riscaldamento. Ho messo l’impianto sotto al pavimento. L’acqua calda scorre a una temperatura di 38 gradi, max 40. Non sento differenze di temperatura all’interno dell’abitazione, perché tutto è uniforme. Ed è molto piacevole camminare a piedi nudi. Rispetto ai 70 gradi dei termosifoni, c’è un buon risparmio di gas.
Fiorenza Rossetto, Bracciano (RM)
Spendo un po’ meno e rispetto un po’ più l’ambiente…
Sono quattro anni che ho scelto di riscaldare la mia casa spendendo un po’ meno e rispettando un po’ più l’ambiente che mi circonda. La mia abitazione è un vecchio casale del quale ho curato direttamente il restauro stando attento alle coibentazioni più ovvie come tetto, infissi doppi, ecc.
Per il riscaldamento sono andato verso il pellet vegetale e ho riscontrato, oltre ad un impatto ambientale pressoché zero per via dei fumi quasi assenti e ai residui della combustione irrilevanti, un risparmio in bolletta estremamente confortante. Un anno di calore vero casalingo (compresa acqua calda perenne) mi costa non più di € 1.000-1200 annui. Dimenticavo di dire che la mia casa si articola su tre piani per una superficie complessiva di 250 mq pari a oltre 700 mc. ed è situata in collina con temperature invernali alquanto rigide. E’ tanto?
Alessandro Tucciarelli, da Anagni la città dei Papi
La nostra bolletta si è dimezzata…
“Io e mio marito abbiamo sostituito tutte le lampade di casa nostra con le fluorescenti compatte. Il nostro frigorifero, comprato di recente, è di classe A. Inoltre, cerchiamo di tenere la televisione accesa solo per poche ore al giorno, e non la lasciamo mai in stand-by. Già soltanto con questi piccoli accorgimenti devo ammettere che, rispetto a quanto pagavamo prima, la nostra bolletta della luce si è quasi dimezzata.”
Rosalba Toscano, Torino
Paghiamo una bolletta che è un ventesimo…
“Abbiamo solo lampadine a basso consumo, inoltre il frigo (piccolo) e la lavatrice sono di classe A. Abbiamo speso di più all’inizio ma ora abbiamo la soddisfazione di essere la famiglia che nel condominio consuma meno energia elettrica e inquina di meno, pagando una bolletta bimestrale di una decina di euro. Dai contatori abbiamo visto che il nostro consumo è un ventesimo di quello della famiglia più sprecona, nonostante siamo in quattro. Lo scaldabagno è a gas, uso quasi sempre la lavatrice a freddo, non guardiamo la TV e non abbiamo apparecchi elettrici superflui, il pc è quasi sempre in funzione ma abbiamo scelto un modello a basso consumo.”
Maria Gabriella Villani, Roma
Nelle giornate più fredde c’erano 13 gradi…
“Quando cinque anni fa siamo venuti ad abitare in questo attico, nelle giornate più fredde e ventose c’erano solo 13° e raramente d’inverno si superavano i 15°. Sentivamo spifferi dappertutto. Tutti ci consigliavano di sostituire i serramenti e di aggiungere un riscaldamento autonomo a quello condominiale. Invece abbiamo installato doppie finestre esterne con vetrocamera all’Argon, il gas con maggiore potere isolante, creando una ulteriore intercapedine tra la nuova e la vecchia finestra e isolando così anche i cassonetti delle saracinesche. Inoltre abbiamo spostato i termosifoni dalle nicchie che non facevano circolare l’aria. Siamo soddisfatti del risultato: ora raramente si scende a 15°, normalmente abbiamo 17°. Per guadagnare un ulteriore grado rimane da risolvere il problema dell’isolamento scarso del solaio e quello dei termosifoni: essendo all’ultimo piano non li raggiunge acqua sufficientemente calda. Vogliamo convincere il condominio a passare alla contabilizzazione del calore, in modo che quelli che abitano la casa solo d’estate chiudano le loro valvole.”
Fabio Converio, Ostia Lido
Non abbiamo un buon isolamento termico…
”Vivo in un appartamento con la mia compagna e per quanto possibile ho tentato di fare scelte efficienti. Il frigorifero è di classe A+; abbiamo scelto un modello di dimensioni non eccessive, ma proporzionato ai bisogni di due persone. Inoltre facciamo in modo che sia sempre ben riempito, per evitare, quando si apre lo sportello, che si accumuli aria calda negli spazi vuoti, consumando più energia. La lavatrice è di classe A+, la usiamo sempre a ciclo breve, sempre a pieno carico e preferibilmente a 40° gradi, raramente laviamo a 60°. La lavastoviglie non ce l’abbiamo.
Le lampade sono tutte fluorescenti compatte, ne abbiamo messa una di 20 Watt in cucina, una di 12 Watt in camera da letto, e tre di altrettanti 12 Watt in salotto. Le abbiamo posizionate sfruttando i punti luce e abbiamo scoperto che la resa è notevole, e la luce molto calda. Naturalmente facciamo una lotta sfrenata allo stand-by di televisore, computer e stereo. Non lasciamo mai il carica batteria dei cellulari attaccato alla presa. I cavi per l’alimentazione di computer e stampante sono collegati a una ciabatta che stacco definitivamente dalla presa quando ho finito di lavorare. Il ferro da stiro ce l’abbiamo ma lo usiamo poco.
In tutto, quindi, io e Federica consumiamo 2 KWh al giorno e paghiamo una bolletta di 15 euro a bimestre. Il nostro grande cruccio restano però i consumi di gas e riscaldamento. L’appartamento non ha un buon isolamento termico, né noi abbiamo potuto installare doppi vetri alle finestre, essendo in affitto. Ma ora, visto che la finanziaria 2007 prevede agevolazioni per la casa efficiente, speriamo vivamente che la padrona di casa accetti di contribuire alle spese di efficientamento…”
Matteo Leonardi, Milano
Sono molto soddisfatto della scelta che ho fatto …
‘’Tutta la mia casa di Asciano, in provincia di Siena, è stata ristrutturata seguendo i principi della bioarchitettura: coibentazione con sughero spesso 3 cm, e riscaldamento a bassa temperatura, a parete sotto l’intonaco, che, se da un lato pone qualche problema logistico, (c’è meno libertà nel posizionare i mobili), dall’altro riduce l’inerzia termica, ossia per avere un ambiente ben riscaldato è sufficiente che l’acqua sia a 40 gradi. Ho installato inoltre pannelli solari termici e caldaia a legna, a fiamma rovesciata, in grado di bruciare oltre alla legna anche i gas che si producono dalla combustione.
In tutto, per riscaldare due case in campagna, io e la mia famiglia paghiamo 1200 euro all’anno, risparmiando, rispetto ad un impianto tradizionale, 5,4 tonnellate di CO2. Quest’anno grazie ai pannelli solari abbiamo spento la caldaia ad aprile, e fino ad oggi, fine ottobre, ancora non l’abbiamo accesa. Ogni stanza ha il suo termostato ambiente che permette di differenziare la temperatura a seconda delle esigenze. Se in bagno vuoi temperatura più elevata ce l’hai, anzi, posso dire che nel mio bagno c’è un clima tropicale costante, mentre nelle camere la temperatura non supera i 17 gradi. Tutti i vetri alle finestre sono doppi, quest’anno voglio sperimentare l’Argon, un gas particolarmente isolante.
Sono molto soddisfatto della scelta che ho fatto, anche se oggi vedo che ci sono delle tecnologie che mi consentirebbero di essere ancora più efficiente. Per quanto riguarda i costi non sono per nulla pentito; quello che si spende per installare i pannelli solari, ad esempio, o per mettere la caldaia a legna, in 3 anni si ammortizza, grazie al risparmio annuale sulle bollette; infatti vedo che i miei amici hanno spese di elettricità e riscaldamento tre volte superiori alle mie. Il motivo che mi ha spinto a fare questa scelta? Sono ormai molti anni che mi interesso di problemi ambientali e ad un certo punto mi sono detto: è arrivato il momento di gettare il cuore oltre la siepe e fare qualcosa di veramente innovativo. E, ripeto, non ho intenzione di fermarmi. ‘’
Massimiliano Ugolini, Asciano SI
Farsi la doccia è una vera soddisfazione…
Abito in campagna, con Silvia, Gaia e Lorenzo. La nostra casa l’abbiamo voluta interamente in legno, spendendo circa la metà rispetto ad una casa in muratura. E’ molto accogliente e, grazie al legno, al materiale coibentante e ai doppi vetri conserva ottimamente il calore. Questo è prodotto da un camino a doppia combustione – quindi a bassa emissione di anidride carbonica - nel quale bruciamo legna del nostro terreno. Lo accendiamo solo verso sera. L’acqua della pioggia è convogliata dalla grondaia in due grossi serbatoi e la sfruttiamo per annaffiare l’orto. Infine abbiamo investito in un buon impianto per il riscaldamento solare dell’acqua e dare anche così il nostro contributo alla battaglia contro i gas serra: abbiamo avuto un bel costo iniziale ma a lungo termine contiamo di rientrare nella spesa. Ora però farsi la doccia, dopo una giornata di lavoro nell’oliveto, con l’acqua scaldata dal sole è una vera soddisfazione.
Gianni Squarise, Scansano GR