LE ESCO E IL FINANZIAMENTO TRAMITE TERZI
Come mettere in efficienza il tuo condominio senza spendere nulla
Le buone intenzioni, si sa, spesso si scontrano con la difficoltà di raggiungere un accordo nell’assemblea condominiale se sono previste nuove spese…
La bella notizia è che invece si può mettere in efficienza l’intero condominio senza spendere nulla di più di quanto già non si paghi con la bolletta per il riscaldamento! Anzi risparmiando.
Esistono infatti soggetti (Esco) che effettuano l’intervento, grazie alle risorse anticipate dal sistema bancario. E si accordano con il condominio (che non paga niente) su quanta parte del risparmio economico ottenuto debba servire a ripagare l’investimento, definendo così il piano di rimborso. Alla fine del periodo di rimborso, l’utente finale diventa titolare dell’intervento e usufruisce in pieno dei risparmi derivanti.
A titolo di esempio, a fronte di un risparmio economico del 30% conseguibile dopo la
realizzazione di interventi di miglioramento di efficienza energetica del condominio da parte della Esco, una piccola parte di quel risparmio, stabilita contrattualmente, andrà immediatamente e per tutta la durata del contratto, a beneficio dei condomini, e sarà visibile nella riduzione della bolletta energetica. Finito l’ammortamento, l’utente usufruisce dell’intero risparmio del 30%.
Come vedi non esiste quindi nessun motivo che possa far bocciare o rinviare la proposta di rendere il condominio energeticamente efficiente: ci sono solo vantaggi per tutti e per l’ambiente.
CONSIGLIA IL TUO AMMINISTRATORE DI RIVOLGERSI AD UNA ESCO
Nate circa 30 anni fa negli Stati Uniti, le Esco (Energy Service Company) si stanno oggi diffondendo in Europa e anche in Italia. Consentono a tutti i soggetti (pubblici o privati) di effettuare interventi di efficienza energetica, individuando le tecnologie più idonee e affidabili.
La Direttiva 2006/32/CE definisce le Energy Service Company (Esco) come “persona fisica o giuridica che fornisce servizi energetici e/o altre misure di miglioramento dell’efficienza energetica nelle installazioni o nei locali dell’utente e, ciò facendo, accetta un certo margine di rischio finanziario. Il pagamento dei servizi forniti si basa (totalmente o parzialmente) sul miglioramento dell’efficienza energetica conseguito e sul raggiungimento degli altri criteri di rendimento stabiliti” (Art. 3i).
Le Esco dispongono di figure qualificate – energy manager e gestore del servizio energia – in grado di fornire le indicazioni e i suggerimenti necessari per raggiungere il massimo risparmio energetico, sia intervenendo sull’impianto di riscaldamento (magari integrandolo anche con sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili) sia ipotizzando un intervento più completo di riqualificazione energetica dell’edificio.
La Esco si occuperà di fare tutti gli investimenti economici, mentre il cliente si limiterà semplicemente a pagare, per un numero di anni prefissato contrattualmente, gli stessi costi energetici che aveva prima dell’intervento di efficientamento.
A causa del tipo di interventi che sviluppano, per non risultare sottocapitalizzate, le Esco ricorrono in genere al meccanismo del Finanziamento Tramite Terzi e il loro guadagno dipende così dalla capacità d’individuazione della quota di risparmio e dalla realizzazione di una corretta
diagnosi energetica. Questo è anche una garanzia per il condominio.
UNA STRADA POSSIBILE: IL FINANZIAMENTO TRAMITE TERZI
Le tematiche inerenti l’efficienza energetica sono strettamente connesse alla disponibilità di finanza, che può essere incrementata attraverso una migliore gestione dell’uso finale dell’energia. Lo strumento che può fare da volano per lo sviluppo dell’intero settore è il Finanziamento Tramite Terzi, già previsto dalla Direttiva 93/76/CEE, ribadito dalla Direttiva
2006/32/CE e dal Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica della Commissione Europea, dal IV rapporto dell’IPCC, dal DPEF 2008/11 e inserito in numerosi Piani Energetici Regionali.
Si tratta di uno strumento finanziario, presentato sotto forma di “accordo contrattuale, che comprende un terzo - oltre al fornitore di energia e al beneficiario della misura di miglioramento dell’efficienza energetica - che fornisce i capitali per tale misura e addebita al beneficiario un canone pari a una parte del risparmio energetico conseguito avvalendosi della misura stessa. Il terzo può essere o no una Esco”.
In altre parole, la Esco effettua l’intervento, grazie alle risorse anticipate dal sistema bancario, e si accorda con l’utente finale (che non paga niente) su quanta parte del risparmio economico ottenuto debba servire a ripagare l’investimento, definendo così il piano di rimborso. Alla fine del periodo di rimborso, l’utente finale diventa titolare dell’intervento e usufruisce in pieno dei risparmi derivanti.
A titolo di esempio, a fronte di un risparmio economico del 30% conseguibile dopo la
realizzazione di interventi di miglioramento di efficienza energetica del condominio da parte della Esco, una piccola parte di quel risparmio, stabilita contrattualmente, andrà immediatamente e per tutta la durata del contratto, a beneficio dei condomini, e sarà visibile nella riduzione della bolletta energetica. Finito l’ammortamento, l’utente usufruisce dell’intero risparmio del 30%.
Per saperne di più, scarica l’opuscolo “Un milione di condomini efficienti” (PDF) >>